Detrazioni scolastiche: la compilazione del modello 730/2019

gennaio 10th, 2019
Detrazioni scolastiche: la compilazione del modello 730/2019
Scuola
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Detrazioni scolastiche 730/2019: istruzione, gite, mensa scolastica, bonus trasporti etc: cosa si può recuperare con la dichiarazione per figli a carico studenti

Quali spese danno diritto alle detrazioni scolastiche nel 730/2019 in misura del 19%? Con la bozza del modello 730/2019, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato anche le istruzioni per i contribuenti. Tutto quello che c’è da sapere sulle detrazioni scolastiche e le possibilità di recuperare le spese di istruzione. La detrazione scolastica per le spese di istruzione permette di recuperare fino al 19% entro il limite massimo di 786 euro (150 euro per ciascun figlio). Dal prossimo anno scolastico (2019/2020) si arriverà a 800 euro. Le detrazioni scolastiche al 19% sono valide per la frequentazione di scuole di ogni ordine: scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, sia statali che paritarie.

Detrazioni università e regole per fuori sede e corsi all’estero

Anche per gli studenti universitari la legge di bilancio prevede detrazioni al 19%, inclusi i corsi di studi fuori dall’ItaliaPer gli atenei statali non esistono tetti massimi di spesa, mentre nel caso di università privata o telematica, legalmente riconosciuta, il limite su cui viene calcolato lo sconto è stabilito annualmente da un decreto del Ministero dell’Istruzione, che tiene conto degli importi medi di tasse e contributi dovuti agli atenei in Italia.

Anche i corsi post universitari di specializzazione e di perfezionamento di università pubbliche e private, italiane o straniere, oppure master gestiti da istituti universitari (considerati solo quelli che per durata e struttura dell’insegnamento sono assimilabili a corsi universitari o di specializzazione, corsi di specializzazione, dottorati di ricerca), sono ammessi alla detrazione delle spese d’istruzione nella percentuale del 19%.

Per quanto riguarda gli studenti universitari fuori sede, i genitori con figli che studiano fuori dalla provincia di residenza ad almeno 100 km chilometri di distanza dal comune in cui si trova l’università che si frequenta, possono portare in detrazione anche il canone di locazione (in misura del 19%, per un importo massimo di 2.633 euro). Se il Comune di residenza rientra in una delle zone montane o disagiate, il requisito della distanza si considera rispettato anche all’interno della stessa provincia e scende a 50 km

Quali spese sono incluse?

Detrazioni mensa scolastica e gite: come recuperare il 19%

Non solo le rette scolastiche: nella voce rientrano il costo della mensa scolastica e per le gite ad esempio. Confermato per l’anno scolastico 2018/2019 anche il bonus per l’acquisto di strumenti musicali a favore degli iscritti ai licei musicali o comunque chi nel piano di studi ha in programma materie attinenti: è previsto il contributo una tantum del 65% sul prezzo finale (massimo 2.500 euro). Non sono invece spese detraibili quelle destinate all’acquisto di libri o del materiale di cartoleria.

Detrazioni Scuola 730/2019: novità bonus

Non mancano alcune novità che interessano, direttamente o indirettamente, le detrazioni scolastiche nel 730/2019. Tra queste le spese mediche per studenti con disturbo DSA e il bonus trasporti.

Detrazioni scuola, novità 730/2019: spese mediche per studenti con disturbo DSA

La Legge di Bilancio 2019 ha introdotto la possibilità di recuperare le spese sostenute per gli studenti affetti da disturbo specifico dell’apprendimento (DSA). La detrazione viene riconosciuta fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado, per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici informatici di cui alla legge 8 ottobre 2010, n. 170, propedeutici all’apprendimento, nonché per l’uso di strumenti compensativi che facilitino la comunicazione verbale e che garantiscano ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere. In questo caso oltre alla ricevuta del pagamento, è richiesto il certificato medico attestante l’esistenza di un nesso tra le spese fatte e il tipo di disturbo diagnosticato.

Bonus trasporti: come recuperare la spesa nel 730/2019

Altra novità (questa indirettamente collegata alle spese scolastiche qualora ad utilizzare i mezzi pubblici siano studenti) è il bonus trasporti. A partire dagli abbonamenti acquistati nel 2018, possono essere scaricate e recuperate in misura del 19%, le spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. Danno diritto al bonus trasporti anche gli abbonamenti acquistati per figli a carico ma sempre nel tetto massimo individuale di spesa di 250 euro.

Detrazioni Scuola: codici 730/2019 e documentazione da presentare

Riepilogando è bene ricordare che per vedersi riconosciute le detrazioni alla spese scolastiche o universitarie bisogna conservare le ricevute o le quietanze di pagamento con la specifica degli importi e il titolo della spesa. Tutta la documentazione va fornita al Caf. Per quanto riguarda le spese della mensa scolastica, bisognerà conservare la ricevuta del bollettino postale o del bonifico, con la relativa causale e dati dell’alunno, per inserirlo in detrazione. Anche nel caso di versamento in contanti o tramite buoni spesa, sarà necessaria l’attestazione della scuola o del soggetto destinatario del pagamento.

Detrazione scolastiche 2019: fino a quando si possono considerare i figli a carico dei genitori?

Da quest’anno inoltre il limite reddituale per essere considerati a carico dei genitori, sotto i 24 anni, è aumentato. i genitori con un figlio a carico di età non superiore ai 24 anni di età e che non  possiede un reddito complessivo annuo lordo superiore a  €  4.000, possono avere la detrazione per figli a carico. La richiesta detrazioni on line si deve inviare utilizzando le funzioni NOIPA (se in servizio) oppure INPS (se in pensione). Salendo l’età si abbassa il tetto reddituale. Se il figlio ha superato i 24 anni di età i genitori possono godere della detrazione fiscale solamente a condizione che il figlio non possieda un reddito complessivo annuo lordo (al lordo oneri deducibili) superiore a 2.840, 51 euro.

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