Test di Medicina: la carica dei settantamila. La minaccia dei ricorsi

settembre 4th, 2018
Test di Medicina: la carica dei settantamila. La minaccia dei ricorsi
Università
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Sono in corso stamattina le prove del test di ingresso alla facoltà di Medicina. Come ogni anno una carica di circa 70 mila aspiranti medici prova a superare lo sbarramento imposto dalla legge del 1999. E come sempre non mancano le polemiche degli studenti che reclamano l’abolizione del numero chiuso. In testa il sindacato studentesco dell’Udu – Unione degli universitari – che con manifestazioni, picchetti e ricorsi si oppone con forza ogni anno al numero chiuso.

“E’ necessario abrogare la Legge 264/99. Il numero chiuso deve essere cancellato, tanto a livello locale, quanto a livello nazionale. Siamo di fronte ad un sistema irrimediabilmente compromesso. Medicina ovviamente è il caso più significativo, per l’altissimo numero di studenti che ogni anno tentano di entrare e per la peculiarità dell’intero percorso, visto che gli aspiranti medici si troveranno ad affrontare anche l’imbuto della selezione per le scuole di specializzazione”, così Elisa Marchetti coordinatrice dell’Udu.

“Il problema del numero chiuso non riguarda solo Medicina – prosegue Marchetti – quasi la metà dei corsi in Italia presenta barriere all’accesso, e numerosissime sono le irregolarità riferite ai singoli test. Da anni a questa parte, costantemente denunciamo le irregolarità messe in atto. Il caso dello scorso anno della facoltà di studi umanistici all’Università degli Studi di Milano, o il caso del plico mancante a Bari nel 2014 sono probabilmente i casi più eclatanti, ma ogni anno mettiamo in atto numerosi ricorsi, grazie ai quali negli anni, migliaia di studenti hanno avuto la possibilità di vedersi riconosciuto un diritto costituzionalmente garantito.”

Ci aspettiamo una mattinata calda condita dall’ansia dei ragazzi, dall’attesa dei genitori(spesso più in ansia dei figli) e dalle solite denunce e ricorsi.

I Numeri dei Test di ingresso:

Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, 4 settembre;
Medicina Veterinaria, 5 settembre;
Architettura, 6 settembre;
Professioni sanitarie, 12 settembre;
Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua inglese, 13 settembre;
Scienze della formazione primaria, 14 settembre;
Professioni sanitarie (laurea magistrale), 26 ottobre.
Sono previsti 60 quesiti a cui i candidati dovranno rispondere in 100 minuti.
Quest’anno i posti disponibili sono aumentati, come annunciato il 28 giugno scorso. Sono stati definiti 9.779 posti per Medicina (erano 9.100 lo scorso anno), 1.096 posti per Odontoiatria (erano 908 nel 2017), 759 per Veterinaria (erano 655), 7.211 per Architettura (erano 6.873).
I candidati che hanno ultimato l’iscrizione ai test per l’ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria, Architettura e Veterinaria sono 83.127.
Le domande per la prova in Medicina e Odontoiatria sono 67.005, erano 66.907 nel 2017. Per Architettura le iscrizioni sono 7.986, rispetto alle 9.340 dello scorso anno. Infine, sono 8.136 i candidati alla prova di Veterinaria, nel 2017 erano 8.431. Per i test di Medicina in lingua inglese sono 7.660, l’anno scorso erano 7.021.

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