Umbria, la regione taglia le borse di studio di 1 milione e 200 mila euro

luglio 16th, 2018
Umbria, la regione taglia le borse di studio di 1 milione e 200 mila euro
Università
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Verrà considerato l’annus horribilis degli studenti universitari. Molti atenei, dalla Lombardia – la Cattolica ha dovuto coprire con un milione e seicentomila euro il 20% delle borse di studio non coperta da Regione Lombardia – alla Sicilia, devono mettere mano alle proprie csse (sempre più vuote) per garantire i diritti degli studenti. E non solo. Stanno diminuendo gli stanziamenti regionali – in realtà statali – riguardante il diritto allo studio. Il caso più emblematico è l’Umbria dove con un colpo di falce si tagliano un milione e 200mila euro.

Tutto comincia il 12 luglio, quando è stata convocata la Commissione di Garanzia degli Studenti ADiSU. “All’ordine del giorno, con primaria importanza, – spiegano gli studenti dell’Unione degli universitari (Udu) – vi era l’espressione del parere della commissione in merito alla proposta fornita dall’Agenzia sul bando borse di studio per l’anno 2018/ 2019. Tale proposta risalta per un taglio netto sugli importi contanti destinati agli studenti idonei, una riduzione trasversale per tutte le categorie: fuori sede, pendolari, in sede; in totale i fondi stanziati sono stati tagliati di circa 1.200.000 euro, gravando particolarmente sugli studenti idonei in sede”.

Dopo la storia dei sondaggi sui prestiti d’onore del Miur si apre un’altra crepa nel diritto allo studio. “Di fronte a questo panorama – dicono gli studenti – riteniamo che per mantenere quei veri livelli d’eccellenza imputabili alla Regione Umbria la scelta politica debba essere in controtendenza, andando sempre più ad investire e non ad omologarsi con le tendenze nazionali“.

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