Sciopero esami, a Pavia il prof non aderisce ma non si presenta all’appello

giugno 5th, 2018
Sciopero esami, a Pavia il prof non aderisce ma non si presenta all’appello
Università
0

Doveva sostenere un esame insieme ad altri studenti del dipartimento di giurisprudenza, ma il docente, nonostante non avesse firmato la lettera con la quale veniva annunciato lo sciopero e non avesse avvisato i suoi studenti, non si è presentato e l’esame è saltato. È soltanto uno dei tanti disagi prodotti dalla protesta che stanno adottando i docenti universitari per il mancato riconoscimento degli scatti stipendiali. Ufficialmente lo sciopero è cominciato venerdì, ma complice il weekend, di fatto le prime ripercussioni si sono avute ieri.

“L’adesione è a macchia di leopardo – dice Ludovica Boschiero, rappresentante del Coordinamento per il diritto allo studio nel Consiglio di amministrazione dell’ateneo pavese – Ci sono dipartimenti in cui l’adesione è stata maggiore e altri in cui i docenti stanno scioperando meno. Stiamo cercando di raccogliere i dati, ma incontriamo alcune difficoltà perché non tutti i docenti ci rispondono”. Prima della protesta l’Udu (Unione degli universitari) ha contattato tutti i docenti per conoscere le loro intenzioni e invitarli a comunicare le loro intenzioni agli studenti. “Ma non abbiamo ricevuto risposte da tutti – dicono gli studenti – Sappiamo solo che 143 docenti hanno sottoscritto un documento di adesione alla protesta”.

In settembre erano stati un centinaio i docenti che avevano scioperato. “Ad anno accademico appena iniziato – prosegue la rappresente – i disagi sono stati più contenuti. A giugno vuol dire mettere in difficoltà chi deve acquisire crediti per garantirsi la borsa di studio o un posto in collegio, ma anche chi deve finire tutti gli esami entro giugno per laurearsi a settembre, chi dovrebbe partire per l’Erasmus e potrebbe fare le valigie con una sessione in meno”.

LO SCIOPERO MI DANNEGGIA: PARTE LA FOTO-PETIZIONE!Lo sciopero della sessione estiva avrà un unico effetto: danneggiare gli studenti. A differenza di quanto sostiene il movimento promotore, lo sciopero non sarà "a disagio zero". Lanciamo una foto-petizione per dare voce agli studenti e spiegare ai professori perché questo sciopero colpisce i nostri pochissimi diritti! Inviaci la tua foto a comunicazione@unionedegliuniversitari.it con un cartello: "Lo sciopero mi danneggia perché…". Giù le mani dagli appelli!

Pubblicato da su lunedì 14 maggio 2018

Per aiutare i borsisti gli studenti sono riusciti a convincere l’università a sensibilizzare tutti i docenti: “Chiediamo appelli dedicati a chi ha una borsa di studio e deve raccogliere tutti i crediti entro agosto”. “Non vogliamo impedire ai docenti di esercitare il loro diritto di sciopero – prosegue Boschiero – ma questo metodo penalizza solo gli studenti”. E a livello nazionale Udu ha presentato un esposto e chiesto alla Commissione di garanzia di attivarsi per chiedere la sospensione dello sciopero. 

 

 

Lascia un commento