Sarah Zago

Erasmus Stories

Hola a todos! Sono Sarah, una studentessa di Pavia, frequento il terzo anno di Comunicazione Innovazione Multimedialità, per renderla più facile, scienze della comunicazione
Ciò che studio corrisponde a ciò che amo fare, ossia comunicare con la gente, conoscerla e per farlo quale soluzione migliore se non viaggiare?

Bollettino dalla Spagna: “Partite, partite, partite”

giugno 18th, 2018
Bollettino dalla Spagna: “Partite, partite, partite”
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È passato molto dall’ultima volta che ho scritto lo ammetto, mea culpa. In compenso ho tantissime novità da condividere!

RIASSUMENDO

Nell’ultimo periodo le lezioni si sono moltiplicate, come anche i lavori e i progetti per le pratiche; ho incontrato nuova gente che mi ha dato tanto nel frattempo è venuto il momento di tornare a casa per le vacanze di natale:       ho rivisto la famiglia, ho spacchettato i regali e ho salutato i pochi rimasti in quel di della riviera ligure di ponente.
Sono tornata in Spagna per dare gli esami e tempo di finirli era già ora di salutare la gente che stava per ripartire, stavolta definitivamente.

Increibile, non fai tempo ad arrivare che è già tempo di ripartire. Non riesco a capacitarmi del tempo che passa (e ho solo 22 anni) e credo che l’Erasmus, sotto questo punto di vista,  ti dia non pochi spunti per riflettere.
Attraverso l’Erasmus riconsideri tante cose: la tua vita, in primis, poi i rapporti con le persone, quelle  a cui eri già legata e quelle con cui hai costruito qualcosa di nuovo. Infine il tuo percorso di studi, che si arricchisce, non importa se in bene o in male, si ha sempre l’occasione di aggiungere qualcosa.
Senza dimenticare il fatto che impari o perfezioni una lingua diversa dalla tua, dirai “finalmente i miei anni di studi liceali sono serviti a qualcosa” e capirai che è impossibile cercare di adattare gli orari italiani, nel mio caso, a quelli spagnoli o cercare di non prendere peso evitando tapas e vino tinto (io ne so qualcosa ahimè).
La cultura e i modi di dire saranno qualcosa che vi porterete dietro per sempre, si sa che le prime parole che impariamo di una lingua sono sempre le peggiori, ma lo spagnolo è una lingua che riesce a far sembrare buffa e divertente qualsiasi espressione o quasi, come il francese che invece mi da un senso di charme e classe anche solo dicendo “baguette” ahah.
Quindi niente, credo che quello che la più parte della gente vi direbbe, compresa io, è: partite.
Lo so sembrano frasi dette e ridete, ma forse perchè semplicemente è la verità. Ed è il migliore consiglio che puoi dare dopo aver vissuto un periodo cosi incredibile.

ALLA SCOPERTA

Ho visitato tanti posti vicino Murcia.  Alicante, ad esempio, è una cittadella vicino il mare, lì ci dovrete andare spesso per prendere l’aereo per tornare dai cari o ripartire e se vi capita di passarci,  vi consiglio di andare a visitare il castello:  si trova in cima ad un monte, quindi avrete un pò di camminata da fare, ma arrivati sarete ricompensati da una vista spettacolare, tra città e una distesa infinita di blu.
Sono andata ad Elche e mi ha lasciato un bel ricordo:  inaspettatamente carina, piccola, con un centro storico curato e piena di verde. Non per niente é conosciuta per il suo palmeto, patrimonio dell’unesco.                                            Altra città paticolare é Orihuela: ho avuto occasione di vederla per un festival medievale che si tiene tra gennaio e febbraio: si dice che sia uno dei più belli di Spagna!

Anche la costa murciana non manca di niente.  Cartagena é perfetta per una giornata di mare e curiosità storiche: cala cortina é una piccola baia, ideale per rilassarsi senza troppa gente intorno; mentre se ci si stufa si può sempre fare un giro nei dintorni o visitare i resti romani o le mura puniche, di cui la città vanta tanto.

Se invece siete amanti della naturaleza fatta e finita allora dovete assolutamente trovare il modo di andare alla riserva naturale di calblanque.                                     
Spiaggie lunghissime di sabbia bianca attorniate a tratti da scogli e boschetti; l’unica nota dolente é che non é ben comunicata,                     io ho avuto occasione di andarci grazie un associazione Erasmus, ma se riuscita nell’intento, non sarà stato vano!

Insomma é difficile annoiarsi e anche se le domeniche in Spagna sono l’unico giorno di calma piatta ( tutti chiudono e quando dico tutti, dico proprio tutti!), potete approfittare proprio di quel giorno per prendere un bus e con pochi soldi andare alla scoperta di mille posti che in apparenza magari non vi dicono niente, ma che alla fine vi lasceranno indubbiamente senza fiato.

 

 

 

 

 

 

 

 

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