Studente in alternanza ferito in un incidente sul lavoro. UdS: “Rischiare la vita non è formazione”

maggio 10th, 2018
Studente in alternanza ferito in un incidente sul lavoro. UdS: “Rischiare la vita non è formazione”
Scuola
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Uno studente di 16 anni impegnato in uno stage in un’azienda di Pavia di Udine (Udine) è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro. Il giovane stava utilizzando una fresa e si è semiamputato una mano. L’incidente si è verificato intorno alle 13.30. Il ragazzo è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Pordenone, specializzato in chirurgia della mano. E’ il terzo grave infortunio che si verifica in Friuli Venezia Giulia da ieri, dopo il decesso dell’operaio schiacciato ieri da un muletto in un’azienda a Fagagna (Udine) e del giovane che questa mattina ha perso la vita in un cantiere navale a Monfalcone (Gorizia).

“In soli tre giorni il Friuli Venezia Giulia registra due morti sul lavoro ed un 16enne gravemente ferito” – esordisce Francesca Picci, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti – “Dopo il decesso dell’operaio schiacciato da un muletto in un’azienda a Fagagna e l’operaio 19enne morto sotto un carico di cemento di 700 chili in Fincantieri a Monfalcone, è il tragico turno di un ragazzo di 16 anni di un Centro di Formazione Professionale di Pavia di Udine a rimanere vittima di una fresa che gli amputa la mano ed il polso”

“L’incidente si è verificato intorno alle 13.30 all’interno della Emmebi, un’azienda di alluminio” – spiega Francesca Picci – “Il ragazzo rimasto infortunato e trasportato all’ospedale di Pordenone, è uno studente allievo di un istituto professionale della provincia di Udine ed era impegnato in uno stage di formazione professionale, una delle attività di formazione che vengono eseguite dagli studenti delle scuole professionali nelle varie aziende del territorio”

“E’ inaccettabile che non ci sia la dovuta attenzione e cura per le esperienze dei centri di formazione professionale che espongono i minori a gravi rischi sui luoghi di lavoro” – conclude l’Unione degli Studenti – “Avere dei percorsi integrati di formazione sui luoghi di lavoro significa garantire il diritto alla sicurezza e condizioni ottimali dei posti in cui ci si reca pe tutte e tutti, senza che nessuno debba rischiare la vita, questa non è formazione!”

 

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