Rosalia Cannuscio

Erasmus Stories

Sono nata nella terra dei Vespri e degli aranci, studio Giurisprudenza a Pavia e trascorrerò il mio periodo di mobilità a Passau
Ho la fretta nel sangue e le mani nervose di chi deve sempre trovarsi qualcosa da fare

Come sopravvivere a Passau

maggio 30th, 2018
Come sopravvivere a Passau
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Servus!

Eccomi qui finalmente dopo un lungo mese di silenzio, di viaggi e dopo aver riportato in vita il mio computer.

Sono tante le cose che potrei suggerirvi per “sopravvivere” in Erasmus, soprattutto a Passau dopo più 60 giorni, ma quelle – come me – le imparerete da soli. Ciò in cui posso sicuramente esservi d’aiuto è sul come sfidare la quotidianità della bellissima città dei tre fiumi e come affrontare l’amatissima burocrazia richiesta da queste parti. Ho quindi  cercato di riassumere in 10 punti tutto ciò che occorre sapere per vivere e studiare a Passau.

1. COME ARRIVO A PASSAU?

Le soluzioni purtroppo non sono molte e neanche molto economiche. Per chi come me decide di partire da Milano avete queste opzioni:

– In aereo da Milano all’aeroporto di München:

Appena arrivati in aeroporto potete scegliere di prendere (1) un Taxi (circa 25 euro) o (2) il City Bus n 635 (circa 2,70 euro) dal terminal 2 (24 minuti) o dal terminal 1 (18 minuti), per raggiungere in 15/20 minuti la stazione di Freising. Il bus passa ogni 20 minuti ogni hh 38 e 58 fino al 1.38 am.

Raggiunta la stazione di Freising potete finalmente prendere la che vi porterà dritto alla Passau Hbf, in circa 1:44 o 2 ore di viaggio.

– In bus da Milano a Passau:

La soluzione migliore è , se trovate il diretto -con circa 30 euro – riuscite ad arrivare sani e salvi in circa 11 ore. Personalmente ho preferito arrivare a München in bus per poi prendere il treno per Passau, però dato che sono stata in grado di far cancellare tutti i treni il giorno del mio arrivo (esperienza mistica, vi racconterò!) vi consiglio di arrivare diretti a Passau.

 

2. DOVE POSSO ALLOGGIARE?

Ecco la domanda che angoscia tutti gli studenti outgoing, beh non preoccupatevi!

 “” è il nome del gruppo dove potrete trovare annunci di affitto o subaffitto. Qui, invece, i link da utilizzare per la ricerca:

 

Probabilmente trovare una casa a Passau sarà molto difficile, ma conviene comunque provare. Ho scritto circa 40 email con scarsissimi risultati, ma fortunatamente l’Università è dotata di un super efficace. Ciò che bisogna fare è applicare entro la data di scadenza – a seconda del periodo di mobilità prescelto- inviando via email l’apposito form firmato e scannerizzato. Entro due mesi vi invieranno tramite e-mail un’offerta, avrete soltanto una settimana per accettare e provvedere al pagamento della prima mensilità e della caparra.

Io attualmente vivo al St. Nicola Studentenwohnheim (), direi il più comodo che potete trovare in città. In centro, vicinissimo agli istituti Universitari e luogo di ritrovo di tutti gli studenti al martedì e giovedì, nel bar (autogestito) dello studentato. Uniche pecche: il più caro, costruzione non molto recente, cucina in camera (senza forno!) e bagno privato senza finestra. Ho impiegato due mesi per beccare casualmente i miei vicini di corridoio sperando di scambiare due chiacchiere. Lo so, vivere in un monolocale è il sogno di tutti, tranne il mio! Mi mancano le chiacchierate in cucina o sul mio lettone con le mie coinquiline, mi mancano quei momenti di condivisione che si trasformano immediatamente in “giornate al parco” durante le pause studio.

Gli , invece, sono un po’ più lontani dal centro, ma non più di 30 minuti -a piedi o con il bus- e sono tutti molto belli e recentemente ristrutturati con bagno privato e cucina condivisa.

Indipendentemente dall’offerta che vi verrà proposta non sottovalutate l’opzione studentato. Per quanto possa essere distante dall’Altstadt, troverete un’infinità di studenti internazionali, probabilmente i vostri migliori amici per quei sei mesi e vi assicuro che il condividere uno spazio comune sarà il vostro toccasana a fine giornata.

 

3. QUANTO È UTILE PARTECIPARE ALLA SETTIMANA DI ORIENTAMENTO?  

Credo sia indispensabile innanzitutto per socializzare con gli altri studenti internazionali e con il nuovo contesto universitario e cittadino in cui vi troverete a trascorrere sei mesi del vostro percorso accademico.

La mia prima conoscenza l’ho fatta proprio davanti l’Hs14 del Juridicum, poco prima dell’inizio della cerimonia di benvenuto. Invece, durante la fila per l’iscrizione al primo viaggio di gruppo a Dresda, ho fatto il più pazzo, ma fortunato incontro della prima settimana, ha un super accento toscano e si è rivelata la miglior complice per ogni folle idea che mi viene in mente. Il resto dei miei amici l’ho conosciuto nella sala d’attesa della compagnia assicurativa (ottima location, insomma!) e tutti gli altri durante le mille attività che , insieme all’Ufficio Internazionale, hanno organizzato quotidianamente per le prime due settimane. Quindi, sì, vi consiglio vivamente di raggiungere Passau poco prima dell’inizio della settimana di orientamento e di preferire tutti gli eventi in programma, per le prime due settimane, a qualsiasi altro vostro impegno!

 

4. QUALCUNO HA DETTO “BUROCRAZIA”?

Eh sì, l’Italia non è l’unico Paese dall’estenuante burocrazia. Insomma, passerete le prime due settimane di orientamento -tra un evento e l’altro- a completare pratiche burocratiche in giro per svariati uffici. Dall’immatricolazione in università, alla stipula di un contratto di assicurazione presso una compagnia assicurativa fino al super Rathaus, dove dovrete registrarvi e dichiarare la vostra religione. Sì non sto scherzando, per i cattolici è prevista un’apposita tassa, la cosiddetta “tassa sulle religioni”. Quest’ultima non è l’unica strana tassa che vi toccherà pagare, il governo tedesco adora spennarci e per questo ha previsto pure una tassa di € 17,50 al mese come contributo ai “public media”.

Dopo la procedura di immatricolazione per cui dovrete pagare circa € 72  (incluso l’abbonamento ai bus), vi toccherà far richiesta per la CAMPUS CARD, essenziale per frequentare gli istituti universitari. Questa carta ricaricabile vi servirà come documento per usufruire del servizio di trasporto in città, per accedere allo sport zentrum, per pagare il cibo in mensa, per stampare e scannerizzare in biblioteca e per lasciare la vostra roba nell’armadietto.

Conto bancario? Per chi non possiede l’Ateneo Card, una specifica carta prepagata dell’Università di Pavia con cui è possibile prelevare a costo zero presso tutti gli sportelli automatici (ATM) nell’Unione Europea, è opportuno aprire un conto bancario. Attualmente la Sparkasse Bank è la più conveniente per gli studenti internazionali.

Roam like at home? Con le sue norme sul roaming a tariffa nazionale l’ ha consentito, dalla scorsa estate, l’utilizzo del traffico telefonico in qualsiasi altro paese UE senza tariffe aggiuntive di roaming. Un provvedimento utilissimo a tutti gli studenti Erasmus, ma che richiede comunque di prestare attenzione. Infatti dopo 4 mesi di soggiorno in uno stato differente il vostro operatore, a seguito di opportune verifiche, potrebbe porre delle restrizioni o un sovraccosto per i servizi di roaming.

Indipendentemente se volete evitare qualsiasi tipo di problema potrete sempre acquistare una SIM tedesca. Vi è una grande varietà di operatori tra cui è possibile scegliere:

→ Telekom (T-mobile), ha la migliore copertura e di conseguenza le tariffe più costose in Germania.

→ Vodafone, non ha una copertura eccezionale come la tmobile, ma funziona perfettamente a Passau ed è relativamente economica.

→ O2. Quest’operatore è economico, ma purtroppo non vanta un’ottima copertura in città soprattutto se ci si avvicina al confine austriaco.

→ Base, la più raccomandata.

 

5. COS’È IL BUDDY PROGRAMME?

Il è la risposta a tutte le vostre domande. È un programma di affiancamento per gli studenti stranieri predisposto dall’Università. Il Buddy è uno studente che si offre di seguire un incoming student nell’accoglienza, nello svolgimento delle pratiche burocratiche, nel mostrarvi la città e l’Università, ma se siete fortunati il vostro Buddy può diventare davvero il vostro “migliore amico” tedesco, perché solitamente i responsabili del programma cercano di abbinare studenti che abbiano interessi di studio il più possibile simili tra loro oltre che con le medesime conoscenze linguistiche. Ad esempio, la mia Buddy è nata e cresciuta a Monaco, studia anche lei Giurisprudenza e vuole imparare l’italiano, adora il limoncello e da adesso anche i biscotti di mandorla siciliani. Non potevo chiedere di meglio!

6. SI VIAGGIARE: usa il Bayern Ticket!

La cosa più bella di studiare in una cittadina lungo il confine è sicuramente l’opportunità di viaggio che ti dà. Per questo motivo è indispensabile conoscere bene il trasporto pubblico e non, dalla Deutsche Bahn a Flixbus e BlaBlaCar.

Una cosa che di sicuro non sapete però è l’esistenza del ! È un biglietto giornaliero regionale che ti permette di viaggiare per un giorno intero in Baviera, dal lunedì al venerdì con i treni dalle 9.00 alle 03.00 del giorno seguente, il fine settimana e i festivi il biglietto è già valido a mezzanotte.

 

Il costo è di € 24 e con un biglietto puoi portare con te fino a 4 persone pagando un sovrapprezzo di 6 euro per ogni accompagnatore.

 

7. COM’È L’UNIVERSITA?

Dimenticate i cortili dell’Unipv, chiudete gli occhi e provate a immaginare la nostra università come se fosse immersa nel parco del Ticino. Ecco l’Università di Passau è il risultato di questa traslazione immaginaria. È l’Università più recente della Baviera e di conseguenza ha il Campus più moderno dello Stato.

→                        

Il posto in cui adoro trascorrere le giornate, dopo l’Innwise, il grande prato verde in cui ci si incontra per un BBQ e una birra a fine lezioni, è sicuramente la biblioteca di Giurisprudenza. È aperta durante la settimana dalle 08.00 a mezzanotte, il sabato e la domenica fino alle 22. La biblioteca si sviluppa su tre piani (Diritto civile e penale, Diritto Europeo, Storia del Diritto) ed ha in totale 256 posti, tutti dotati di prese elettriche, connessione wi fi, stampanti e scan box.

→                          

C’è solo una zona ristoro e una caffetteria, di fronte la Biblioteca Centrale e il Dipartimento di Economia. La mensa è aperta solo a pranzo dalle 11.45 alle 14.15 dal lunedì al venerdì. Il menù è piuttosto variegato e in grado di soddisfare i palati di tutto il mondo. Per gli studenti è previsto un prezzo ridotto, per questo è opportuno e indispensabile pagare con la campus card.

 

 

 

La caffetteria, invece, è aperta dal lunedì al giovedì fino alle 19.00, il venerdì chiude alle 15.30 il sabato alle 15.

→                                    

A Passau non hai scuse per non andare in palestra. Lo sport zentrum offre un elenco infinito di corsi e di strutture interne ed esterne utilizzabili autonomamente. Ciò che occorre fare, oltre ad avere il borsone pronto, è iscriversi per tempo e pagare il contributo di 10 euro per l’intero semestre. L’utilizzo illimitato della sala pesi prevede un costo aggiuntivo di 40 euro, come alcuni altri sport.  È aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 22.00 e nel fine settimana dalle 12.00 alle 20.00.

→ Lettorato di Italiano: Tandem linguistico

Se cercate un contatto utile e duraturo fin dall’inizio del semestre potete rivolgervi direttamente alla Dott.ssa Valentina Stickdorn, lettrice di italiano [email protected] che si occupa di creare contatti  fra ragazzi tedeschi e italiani interessati vicendevolmente a tandem di lingua e ad introdursi gli uni alla cultura degli altri. Lo scambio di informazioni pratiche è un effetto collaterale voluto e benvenuto.

→ZIM (Zentrum für Informationstechnologie und Medienmanagement)

Per attivare la connessione Wi Fi sul vostro cellulare e computer non dimenticate di passare dallo ZIM per l’installazione del certificato eurodam.

 

8. … E GLI ESAMI?

La maggior difficoltà che uno studente si trova a dover affrontare in un’università tedesca riguarda l’organizzazione didattica che differisce da quella Italiana, soprattutto per quanto riguarda corsi ed esami.

I voti tedeschi vanno da 1,0 (il massimo) a 4,0 (il nostro 18). Per tutte le facoltà, ad eccezione per la facoltà di Giurisprudenza, i voti vanno in steps da 0,3 e 0,7 (esempio 1,3 /1,7). Gli esami sono solitamente scritti e durano 90 minuti, alcuni corsi prevedono esami orali della durata di 20 minuti circa.

 

9. VL, PS, GK, HS, UE, TU… ??

Una volta arrivati probabilmente avrete già scelto i corsi da seguire, ma è importante conoscere la tipologia di corso scelto:

→ Vorlesung (VL): lezione dallo stile italianeggiante, tantissime persone, aula grandissima e nessuna interazione con il docente. La frequenza di questi corsi non è obbligatoria e alla fine è previsto un esame finale scritto.

→ Grundkurs (GK): questo tipo di lezione è davvero basilare e spesso gli studenti devono frequentarlo per poter iscriversi ad un “Seminar”.

→ Proseminar (PS): È il tipo di “seminar” più ristretto, vi sono dai 15 ai 20 studenti e richiede l’esposizione finale di una presentazione e un paper di non meno 10 pagine.

→ Hauptseminar (HP): È il più grande tra i “seminar”, con un gran numero di partecipanti e un livello didattico abbastanza alto. Per l’iscrizione è richiesta la frequenza di un GK, fondamentale per la redazione di un paper di circa 15 o 20 pagine.

Vi sono inoltre dei corsi facoltativi:

→ Ubung (UE): Spesso la frequenza risulta molto importante per sostenere l’esame di un VL.

→ Tutorium (TU): Come in Italia, ai tutorati vengono rivisti gli argomenti affrontati durante le lezioni.

Ricordate che in Germania a fine lezione non si applaude, ma si bussa sul banco!

Per quanto riguarda la facoltà di Giurisprudenza è possibile inoltre sostenere tutti gli esami in lingua inglese previsti per la certificazione – Certificate of Studies in European, Comparative and International Law.

Quindi di cosa abbiamo bisogno per superare con successo gli esami in erasmus? Manuale, slides, concentrazione e come sempre tanta, ma tanta fortuna!

10. AREA RISERVATA STUDENTI

L’università di Passau richiede l’utilizzo di alcuni websites e piattaforme:

→ HisQis. Questo è il portale dove è possibile registrarsi agli esami, tra maggio e giugno. Inoltre è possibile controllare i propri risultati e ottenere il certificato di immatricolazione.

→ Ilias. Ho usato  Ilias solo per il test di lingua tedesca, ma è una piattaforma di autoapprendimento dove è possibile caricare e condividere le proprie presentazioni, documenti con l’intera classe o con uno specifico gruppo di studio.

→ StudIp. Dopo HisQis, il sito internet più importante è Studi Ip, dove ci si registra ai corsi, dove si viene informati delle variazioni e dove il docente carica i materiali da studiare o da portare a lezione.

 

So già di non avere il dono della sintesi, ma spero che tutte queste informazioni possano davvero esservi utili per affrontare e gestire al meglio la fase pre partenza e i primi giorni di smarrimento. Spero di non avervi rovinato l’effetto sorpresa 🙂

 

Adesso vi lascio. Tra poche ore partirò per lo in Croazia, come se già il mio Erasmus non fosse già abbastanza itinerante.

E’ ora di riprendere i miei studi sulla rilassante libertà.

 

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