Numero chiuso, alla Sapienza di Roma il test d’ingresso a Psicologia è da rifare

settembre 16th, 2017
Numero chiuso, alla Sapienza di Roma il test d’ingresso a Psicologia è da rifare
Università
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I test d’ingresso svolti lo scorso 4 settembre per l’accesso alla facoltà Psicologia sono stati annulati dopo pervenute anomalie nelle domande e nella correzione. A decretarlo è  stato il rettore della Sapienza, Eugenio Gaudio, che a tal proposito ha firmato un decreto scaricabile dal sito dell’università all’indirizzo: . I posti messi a bando per la facoltà di Psicologia erano 705 (675 riservati a studenti Ue e 30 a candidati di altri Paesi extra Unione Europea). A presentarsi, lo scorso 4 settembre, furono più di 1.500 giovani. La prova, unica per diversi corsi a ciclo unico – da psicologia clinica a psicopatologia e dinamiche dello sviluppo -, presentava dei vizi di forma e degli errori: 40 domanda infatti sulle 90 totali erano state già utilizzate e sottoposte ad altri candidati nei test d’ingresso degli anni passati. A redigere il compito era stata una commissione interna all’ateneo, poiché trattandosi di un concorso “locale” le domande non erano state deliberate dal Miur come invece accade per l’accesso a facoltà a numero chiuso come Medicina, Odontoiatria o Veterinaria. In più l’ateneo ha verificato che durante la correzione delle prove ci sono stati degli errori “tecnici” tali e tanti da produrre una graduatoria alterata. Inoltre, benché non sia vietato l’uso di domande già sfruttate in passato, in questo concorso lo scarto tra nuovi e vecchi quesiti era troppo residuale: su un paniere di 90 quiz quasi la metà è risultato “vecchio” e per questo l’ateneo ha preferito optare per l’annullamento. Di fatto, quelle 40 domande già conosciute avrebbero potuto favorire i concorrenti che provavano il concorso per la seconda o terza volta, penalizzando invece chi era al suo primo tentativo.

L’università intanto, sta procedendo a individuare un’altra data per lo svolgimento delle nuove prove che sarà comunque comunicata agli iscritti al test con almeno 15 giorni di anticipo. Tuttavia, le rappresentanze studesche sono sul piede di guerra: «è prevista un’assemblea per lunedì alle 16 organizzata dall’Unione degli universitari, nella quale si invocherà ancora una volta l’abolizione del numero chiuso», spiega Carlo Garau del Cnsu, il Consiglio nazionale studenti universitari, mentre sono già partite le pratiche per avviare i ricorsi. Soprattutto i coordinamenti degli studenti universitari chiedono che tutti i candidati «vengano ammessi». Il rettore Gaudio si è scusato «per il disagio che è stato inevitabilmente arrecato». «È inaccettabile che dopo l’annullamento del test d’ingresso se ne voglia convocare un altro – dichiara Alessio Folchi, senatore accademico di Link Sapienza – Gli studenti iscritti al test, che poi è risultato invalido a causa di errori materialmente compiuti dall’Ateneo, vanno tutti ammessi”. E ancora: “Dopo Milano e Firenze il numero chiuso è in fase di smantellamento in tutta Italia – afferma Andrea Franciosi, coordinatore Udu Roma – Si tratta di un sistema sbagliato che dimostra tutti i suoi limiti, che va messo in discussione e ripensato, intervenendo alla radice del problema attraverso un percorso partecipato con gli studenti”. Tuttavia l’università ha già fatto sapere che sarà impossibile ammettere tutti i candidati e che per accedere ai corsi di laurea in Psicologia sarà necessario svolgere nuovamente le prove scritte.
 

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