Concorso a cattedra 2018, tutto quello che c’è da sapere sui 24 CFU obbligatori

settembre 8th, 2017
Concorso a cattedra 2018, tutto quello che c’è da sapere sui 24 CFU obbligatori
Scuola
0

In base alla nuova normativa i neo-laureati potranno partecipare ai concorsi (primavera 2018), che saranno banditi con cadenza biennale, purché abbiano conseguito 24 CFU in ambito Pedagogico, Psicologico, Antropologico e delle Metodologie didattiche. Il decreto prevede che i percorsi abbiano un costo massimo di € 500, proporzionalmente ridotto in base al numero di crediti da conseguire, e al termine dello stesso le università certificheranno l’assolvimento dell’obbligo formativo. I CFU dovranno essere conseguiti in almeno tre dei quattro ambiti sopra riportati.  sono reperibili i settori scientifico disciplinari relativi agli ambiti, dove ciascun iscritto può verificare la propria situazione confrontando i CFU/SSD necessari con quelli già presenti nel proprio piano degli studi.

L’insegnamento è un settore in continua evoluzione, la cui normativa è stata costantemente modificata e aggiornata. Negli ultimi quindici anni le modalità di formazione e di reclutamento degli insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado sono quindi cambiate in maniera sostanziale. Unico requisito stabile e ricorrente è essere in possesso della laurea quadriennale/quinquennale per il “vecchio ordinamento” ovvero specialistica o magistrale, cui si aggiunge ora, in seguito anche alla pubblicazione della Legge 107/2015 (detta sulla “Buona Scuola”) il possesso dei requisiti previsti dal D.P.R. 19/2016 (che comprende e revisiona i DD.MM.  e ) la cui revisione è stata pubblicata dal Miur, 

REQUISITI DI ACCESSO

Nel corso del II ciclo di TFA la competenza in relazione alla valutazione dei titoli di accesso e della somministrazione del test è stata assegnata agli Uffici Scolastici Regionali (D.M. 312/2014). I candidati che in tale occasione superarono i test ministeriali hanno scelto successivamente l’ateneo dove sostenere le ulteriori prove e frequentare il TFA. Alle università è stata quindi tolta la responsabilità sul controllo dei requisiti di accesso ai corsi, pertanto gli uffici possono fornire unicamente un parere informale e privo di alcun valore. Si invitano quindi gli interessati ad una lettura della normativa e ad un autonomo calcolo dei CFU necessari consultando il d.P.R. 19/2016 Si raccomanda agli studenti interessati all’accesso all’insegnamento, o comunque a coloro che non escludano a priori questa possibilità lavorativa, di accertarsi di acquisire i crediti previsti dalla normativa, eventualmente utilizzando i crediti a scelta dello studente o anche mediante corsi liberi, facendo riferimento al D.P.R. 19/2016. Ad oggi il semplice possesso dei requisiti di legge consente l’accesso alle “supplenze”, indipendentemente dal possesso dell’abilitazione, attraverso le graduatorie di III fascia o di Istituto e le domande di messa a disposizione (MAD). Può capitare che ad anni dalla laurea si debbano sostenere esami mancati; è importante quindi che gli iscritti siano a conoscenza di questi aspetti e provvedano al completamento del proprio piano di studi con esami che possano consentire questa possibilità lavorativa. La normativa relativa ai titoli di accesso all’insegnamento è consultabile sul portale Miur

 

Related Post

Lascia un commento

www.ry-diplomer.com/diplom-v-tomske

www.diploma-home.com/city-diplom-v-kirove.html

узнать больше