Le domande a cui rispondere

febbraio 23rd, 2015
Le domande a cui rispondere
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Apprendiamo ad assorbire concetti e porci le domande giuste, a fare tesoro delle nostre esperienze e conoscenze per illuminare il nostro percorso. Penna alla mano dunque, iniziamo a delineare una breve riflessioni sul proprio io.

CHE COSA SO FARE?
In che cosa sono bravo? Nella scrittura, nell’organizzare le feste, nelle relazioni, nei numeri, nella gestione dei soldi, nel vivacizzare le discussione, nel creare eventi…

QUALI SONO I MIEI VALORI?
In che cosa credo. Quali sono i valori che guidano i pensieri e le mie azioni Che significato svolge per me il lavoro:
Crescita professionale ed economica
Utilità sociale
Mezzo per coltivare i miei hobby
Deve permettermi di conciliare la mia vita professionale con quella personale

CHI VORREI DIVENTARE?
Hai mai riflettuto sulla professione che vorresti fare? Se ti proietti da qui a 10 anni, sarai un imprenditore, un impiegato, un libero professionista? Prima di decidere il corso di studi superiori, sforziamoci a capire quale professione vorremmo svolgere in piena libertà, consapevolezza ed autonomia di giudizio.

STUDIO COSA-DIVENTO CHI?
Iscriversi ad una facoltà, ad un corso di laurea per un interesse sommario verso una materia, senza avere riflettuto sul mestiere che vorremmo intraprendere, ci predispone ad un percorso articolato e faticoso nel raggiungimento di un appagamento lavorativo e personale. Se ci avviciniamo alla scelta universitaria con un approccio vago e confuso: “Mi piace viaggiare, mi iscrivo a Lingue; sono bravo in italiano, mi segno a Lettere; vorrei essere utile agli altri, mi iscrivo a psicologia”, l’esito formativo-professonale, potrebbe essere deludente. “Studio cosa divento chi” costituisce la base progettuale del tuo percorso formativo-professonale. Individua la professione che ti interessa e poi informarti su come arrivare al tuo obiettivo.

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