Condizione Italiana dell’infanzia e adolescenza

novembre 18th, 2009

infanzia-e-adolescenza-2.jpgL’e il hanno presentato a Roma Rpresso la Sala Capitolare del Senato, il 10° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Dal 2000, attraverso le dieci edizioni pubblicate con cadenza annuale, il Rapporto si pone come un valido strumento di conoscenza delle principali trasformazioni, delle linee di tendenza, delle potenzialità e dei rischi che caratterizzano l’età evolutiva nel nostro Paese.

La presentazione dei risultati del Rapporto rappresenta la prima di una serie di iniziative, organizzate dall’Eurispes e dal Telefono Azzurro in occasione del ventennale della Convezione ONU sui diritti dell’infanzia, volte non solo a stimolare la riflessione sui diritti dei bambini e degli adolescenti, ma anche a promuovere una sempre maggiore diffusione della cultura dei diritti all’interno della nostra società.

Le 40 schede che compongono il Rapporto approfondiscono macro-tematiche che vanno dall’abuso e disagio alla salute, dall’utilizzo dei nuovi media ai principali cambiamenti intervenuti a modificare taluni comportamenti delle agenzie di senso e di orientamento come la famiglia e la scuola, ma anche i luoghi della cultura e della fruizione del tempo libero.

Per i ragazzi tra i problemi che possono interessare l’età adolescenziale, i più gravi sono l’alcolismo e il consumo di droga, fenomeni ritenuti “molto diffusi”, rispettivamente, per il 50,1% e il 44,3% e “abbastanza diffusi”, rispettivamente per il 38,9% e il 42,3%.

Il bullismo secondo gli adolescenti è “molto diffuso” nel 33,9% dei casi e “abbastanza” nel 54% dei casi. Lo stesso si può dire per la criminalità che viene considerata “molto diffusa” presso i giovani dal 29,4% e “abbastanza diffusa” dal 46%. Il problema del razzismo viene considerato “molto diffuso” dal 29,4% degli intervistati e “abbastanza diffuso” dal 44,1%. Le violenze in famiglia vengono considerate “abbastanza diffuse” nel 44,1% dei casi, “poco diffuse” nel 38,2% dei casi e “molto diffuse” nell’11,2% dei casi.

La quasi totalità dei ragazzi (93,4%) dichiara di non avere l’abitudine di uscire portando con sé un coltello o altri oggetti con cui attaccare o difendersi, eppure il 37,9% conosce almeno una persona che ha l’abitudine di farlo. Il 6,1% ha dichiarato di conoscere addirittura più di una persona.

Per leggere l’intero rapporto visitare le pagine didedicato al Rapporto.

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