Bibliotecavivente

ottobre 24th, 2009

zywa-biblioteka-2.jpgInsolito luogo di solidarietà e formazione per l’ufficio postale di Parma Sud Montebello, oggi, 24 ottobre, dalle 10 alle 12 si trasforma in sede di trasmissione del sapere.

Un luogo per la lettura come esperienza condivisa tramite il dialogo e l’ascolto. Le (servizio per studenti disabili e fasce debole dell’Università di Parma) insieme all’associazione Vita Indipendente in collaborazione con la Filiale di Parma di Poste Italiane e con l’Agenzia Disabili del Comune, sono promotori della quarta edizione di Bibliotecavivente.

L’Università ha scelto proprio l’ufficio postale (posta, in latino designa un luogo determinato)  per la manifestazione dei “libri viventi” dove gli studenti con disabilità racconteranno le loro esperienze vissute come fossero un romanzo.

La Biblioteca vivente è una modalità di lettura basata sul “libro-persona”. I libri infatti sono persone, individui ,disponibili a raccontare loro stessi, storie vere, “vive” per un lettore vorace.

La procedura è affine a quella di qualsiasi altra bibilioteca: si sceglie un titolo da un apposito catalogo e si aspetta che l’incaricato vada a prenderlo. Ma proprio all’atto della consegna anziché del libro cartaceo, arriva un essere umano, “autonarrante”.

Il catalogo dei titoli è a ampio raggio; dal “disabile” alla “lesbica” dallo “studente fuori corso” al “rom”, dalla “femminista” al “tifoso di calcio”.

La formula originale della “Living Library“, è nata in Danimarca 9 anni fa con l’obiettivo di avvicinare tra loro le persone mediante l’uso della dialettica (e, dunque, della narrativa) e del contatto fisico, annullando o, almeno riducendo, le barriere sociali, culturali e razziali che alimentano le fonti del pregiudizio e della discriminazione.

Da allora, all’insegna del motto A stranger is a friend you haven’t met yet, –Uno straniero è un amico che non hai ancora conosciuto-, la modalità del “Living Library” si è diffusa su tutto il territorio europeo.

Un modo per confrontarsi con gli altri, comprendere e accogliere le reciproche diversità.

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