Odontoiatria, test sotto inchiesta

settembre 8th, 2009

risposte.jpgUna ventina di persone sono indagate dalla procura di Bari nell’ambito dell’indagine sulla presunta ‘centrale’ di esperti scoperta il 4 settembre scorso in un appartamento di Altamura (Bari) che avrebbe dovuto fornire in tempo reale ai candidati le risposte ai quiz per i test di ammissione ad Odontoiatria. A beneficiare delle risposte in fase di elaborazione sarebbero stati studenti baresi che quel giorno sostenevano le prove a Napoli e Foggia, e forse anche in altre città italiane.

A quanto è dato sapere, la centrale è stata scoperta dopo una denuncia giunta in procura nei mesi scorsi che annunciava la costituzione del ‘gruppo di lavoro’ in un appartamento che sarebbe nella disponibilità di un politico di Altamura che ha il figlio impegnato nelle prove. Le perquisizioni compiute da militari della Guardia di Finanza avrebbero comunque impedito alla ‘centrale’ di fornire le risposte ai candidati.

Al gruppo di lavoro – a quanto è dato sapere – i quesiti sarebbero giunti in formato fotografico, stesso sistema che doveva esser impiegato per le risposte. Nell’indagine sarebbero coinvolti – come riportano le agenzie di stampa – il presidente del corso di laurea di Odontoiatria dell’Università di Bari, professor Felice Roberto Grassi, il ricercatore barese Andrea Ballini, candidati e loro genitori che si erano rivolti agli ‘esperti’ per ottenere un aiuto per superare i test. I reati ipotizzati dai pm Francesca Pirrelli e Renato Nitti sono di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e alla rivelazione del segreto d’ufficio.

Manuel Massimo

One Comment

  1. marzio says:

    Spero possano colpirli tutti in maniera esemplare. Sono un genitore inorridito dal sistema dei quiz che da anni danno questi problemi e non si arriva a capire che ci sono ragazzi meritevoli di poter scegliere la loro futura professione. Basterebbe rendere nei primi due anni di università molto dura la selezione e valutare singolarmente le capacità di ogni singolo ragazzo. Io ho una figlia che ha partecipato ai test: cinque anni di durissimo liceo per sciupare tutto in quiz che neppure chi li progetta li saprebbe fare. Comunque non è questo il modo. Tornando a questi signori che sapevano già le domande, per poterle trasmettere, auguro loro di essere perseguitati a vita. Per tutti i partecipanti invece proporrei una contestazione generale con legali per far annullare questa prova. Non devono pagare loro…

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