A Roma Tre c’è Teatro Dams Fest

giugno 4th, 2009

Tre giorni di studio, riflessione, spettacolo sul teatro del Dams. Il Dipartimento Comunicazione e Spettacolo e il Corso di Laurea Dams dell’Università degli Studi Roma Tre, sotto la direzione artistica del professor Giancarlo Sammartano, presentano per il terzo anno il Teatro Dams Fest.

La manifestazione in corso in questi giorni (e fino al 5 giugno) presso il Palladium di Roma [Piazza Bartolomeo Romano, 8] si pone a conclusione di un intenso periodo di selezione di “pezzi teatrali” presentati dagli studenti dei Dams, dalle compagnie, le scuole e le associazioni teatrali di Roma e di tutta Italia.

Durante le mattinate del Festival, i partecipanti potranno assistere al seminario-laboratorio “E il suon di lei” condotto da Cosimo Cinieri, il quale racconterà, con l’ esempio di sé, il viaggio della parola, attraverso il teatro. Nel pomeriggio è prevista la messa in scena dei “pezzi teatrali” allestiti da giovani studenti, attori, registi durante i loro studi universitari e, in coda, la proiezione di due film di spettacoli, a testimonianza della sempre più intensa collaborazione fra palco e grande schermo.

Infine serate e spettacoli che mettono in pratica l’intensa sperimentazione coltivata all’interno del Dams in questi anni: Nicola Ciccariello e Gianluca Delle Fontane mettono in fuga prospettica Pinter e Beckett in “Sull’argomento della nostra felicità, nemmeno una parola”; Paolo Bonacelli e la DamsJazzBand di Roma Tre, in collaborazione con i maestri Theodor Rawyler e Ketty Russo, si esibiranno in “La chiave è nel sole alla finestra”, un concerto di parola, musica e danza; Fabrizio Pallara, Dario Garofalo la Compagnia Teatro delle Apparizioni porteranno in scena lo spettacolo “Uno” e a seguire “POP- UP (La terza dimensione del libro)”.

Teatro Dams Fest – Roma 3 quest’anno si presenta, quindi, come luogo di scambio di idee e di soluzioni sceniche e letterarie tra grandi del teatro e giovani debuttanti, tutti animati dalla stessa, forte, motivazione, quella di fare teatro, sperimentare, mettersi alla prova, conoscere, curiosare e ribaltare l’attuale condizione di un teatro degradato dall’ossessione della spettacolarità, dal mercato di corpi e parole senza memoria della loro antica bellezza.

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