Portale antidroga firmato Gelmini-Giovanardi

marzo 4th, 2009

gelmini-giovanardi.jpgSi chiama il nuovo portale informativo per le scuole contro l’uso delle droghe, del tabacco e dell’alcol da parte dei giovani. Un progetto – realizzato dal Dipartimento per le politiche antidroga in collaborazione con il Miur – che è stato presentato dal sottosegretario alla famiglia, droga e servizio civile Carlo Giovanardi e dal ministro Mariastella Gelmini.

Il portale si rivolge prioritariamente a tre diversi soggetti: gli insegnanti, i genitori, i giovani e a ciascuna delle tre componenti è dedicato un settore, diverso anche nella grafica e nella modalità di approccio oltre che nei contenuti. L’obiettivo da perseguire però è comune: aiutare i giovani a liberarsi dalla droga e dall’alcol, attraverso la diffusione di informazioni scientifiche in grado di far comprendere correttamente e chiaramente i danni derivanti dall’utilizzo delle varie sostanze stupefacenti.

Al sito è collegato un altro strumento innovativo di interazione: si chiama “Drug Expert Link” ed è un sistema di videoconferenza facilitata, interamente gratuita per le scuole, che permette di collegare a distanza scuole con esperti di ogni parte del mondo, per attività di informazione e di prevenzione. Un primo esperimento ha già coinvolto tre istituti di Napoli, Palermo e Modena.

Polemiche a distanza. Da Bologna – dove contemporaneamente si stava presentando un documento critico rispetto alla Quinta Conferenza Nazionale sulle Tossicodipendenze, in programma dal 12 al 14 marzo – il presidente del Forum Droghe Franco Corleone ha polemizzato con il sottosegretario affermando che: “La credibilità di Giovanardi è pari a zero: dice che tutte le droghe sono uguali, che basta usarne una e ti buchi il cervello. Così si fa di ogni erba un fascio, non si aiutano certo i giovani a distinguere”.

Una scelta poco felice. A pensarci bene, il nome in lingua inglese scelto per il portale “drug free” assomiglia un po’ troppo a “free drug”, che tradotto letteralmente significa “droga libera”. Peraltro l’indirizzo del dominio su cui risiede la piattaforma non corrisponde al nome scelto per pubblicizzarlo: digitando www.drugfree.edu non si visualizza alcun contenuto e il browser dà un messaggio di errore. Accade ugualmente per www.drugfree.it. Addirittura digitando www.drugfree.com ci s’imbatte in un sito (registrato a Las Vegas) che offre prescrizioni online di medicinali di dubbia provenienza. Insomma: per un portale governativo che voleva porsi come punto di riferimento in una materia così delicata e complessa si tratta di una falsa partenza.

Manuel Massimo

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