Prove di dialogo per l’università

novembre 6th, 2008

cdm.jpgLa Riforma degli atenei arriverà più in là e si tratterà di un provvedimento che – almeno nelle intenzioni – sarà il risultato condiviso di confronto a più livelli e discussione nel merito con tutte le parti interessate. Il lavoro di preparazione del disegno di legge sulle linee-guida della nuova fisionomia del mondo accademico è già stato avviato in questi giorni. Oggi pomeriggio, invece, un Consiglio dei ministri convocato ad hoc discuterà un decreto legge d’urgenza (correttivo) sui temi tecnici riguardanti l’università.

Tra le misure previste (secondo le ultime indiscrezioni): divieto di fare assunzioni per gli atenei con i bilanci in rosso, misure sulle borse di studio e in favore delle case dello studente. Assenti il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, impegnati a Mosca. Presiederà il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli.

Dopo il vertice tra governo e maggioranza di Palazzo Grazioli, sembra essersi sciolto anche il clima attorno al ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini che nella giornata di ieri ha incontrato il Forum degli studenti, i rappresentanti dei genitori e i vertici degli enti locali, preoccupati per le implicazioni del cosiddetto “decreto sanità”. Quest’ultimo incontro è servito a risolvere l’impasse sul “commissariamento” delle regioni inadempienti.

Nel pomeriggio di ieri, poi, la Gelmini è salita al Colle per parlare con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Al Quirinale, secondo quanto si è appreso, Gelmini ha portato il testo del decreto legge «tecnico» e del ddl, che saranno presentati oggi al Cdm. Nel riserbo ufficiale si è comunque appreso che Napolitano avrebbe rappresentato al ministro le posizioni raccolte in questi giorni negli incontri con gli studenti e con il mondo dell’università.

Quanto al decreto, che da Viale Trastevere ribadiscono di contenuto assolutamente tecnico, conterrebbe tra l’altro dei correttivi alla legge 133, quella relativa ai tagli. Secondo fonti vicine al ministero, nel provvedimento ci sarebbe un alleggerimento del blocco del turnover mentre fonti universitarie parlano di una riduzione dei tagli, con interventi anche relativi ai prossimi concorsi per la docenza.

Manuel Massimo

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