La Gelmini esterna a Montecatini

novembre 16th, 2008

gelmini.JPG«Sono orgogliosa del mio decreto approvato nel penultimo Consiglio dei ministri: rimette al centro del sistema universitario gli studenti e le loro famiglie». Firmato Mariastella Gelmini. Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è intervenuta ieri – sabato 15 novembre – al convegno nazionale dei Circoli del Buongoverno a Montecatini Terme. Le sue parole sono arrivate all’indomani della manifestazione di venerdì 14 a Roma, che ha portato in piazza centinaia di migliaia di studenti, docenti e ricercatori: la contestazione anti-Gelmini – pacifica, festosa e colorata – è arrivata fin sotto a Montecitorio. La titolare di Viale Trastevere, che nell’ultimo mese ha perso consensi, dovrà cercare il confronto e il dialogo per disegnare una Riforma Universitaria che riduca il malcontento presente negli atenei.

Meritevoli con borsa. «Pur in una situazione finanziaria complicata, abbiamo trovato le risorse, per la prima volta, per concedere borse di studio agli studenti meritevoli. Prevediamo di concedere 180mila borse di studio», ha precisato la Gelmini. Il ministro ha poi ricordato anche che si prevedono interventi per le residenze universitarie, con l’obiettivo di contenere e calmierare gli affitti di case per gli studenti.

Strade nuove. «Dobbiamo avere il coraggio di cambiare, mettendo da parte la paura. Chi sta con i giovani non può che percorrere strade nuove». È questo uno dei passi salienti del discorso del ministro Gelmini davanti ai “suoi” giovani. «Ci sono problemi economici importanti e le famiglie sono in difficoltà. È indispensabile, in questa situazione, mettere la scuola e le università con le carte in regola per competere a livello internazionale. Le porte del ministero sono aperte a tutti coloro che vogliono dare un contributo alla nostra sfida. Le critiche vanno accettate, ma non accetterò mai di difendere situazioni indifendibili».

Abolizione del “pezzo di carta”.
«Può essere stato un azzardo avere inserito l’abolizione del valore legale della laurea nelle linee-guida della Riforma dell’Università. Forse il sistema universitario non può essere maturo per mettere questo tema al primo punto. Certamente è un punto di arrivo. Se si vuole creare una vera concorrenza bisogna entrare nel merito della proposta». Ma il ministro su un punto non transige: «Noi vogliamo cancellare dalla scuola e dall’università l’ideologia dell’egualitarismo, del 18 o del 6 politico a tutti. Lo vogliamo fare perché abbiamo fiducia nelle persone e vogliamo premiare il merito».

Il dialogo necessario. «Faccio appello all’opposizione: il disagio degli studenti non va strumentalizzato. Ho stima del ministro ombra Mariapia Garavaglia. Mi auguro che l’opposizione abbia il coraggio di avanzare proposte utili per migliorare la scuola». E ancora: «La scuola e l’università non sono né di destra né di sinistra ma sono istituzioni che appartengono al paese».

Manuel Massimo

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