A Siena salta la prima testa

novembre 13th, 2008

siena.jpgI conti in rosso hanno fatto la prima vittima a Siena. Il primo a pagare le conseguenze della grave crisi finanziaria dell’ateneo è il direttore amministrativo Loriano Bigi, che su richiesta dello stesso rettore, Silvano Focardi ha rassegnato ieri sera le dimissioni.

“Il rettore ribadisce la piena fiducia nel direttore amministrativo e nel suo operato – spiega l’ateneo in una nota – ma ha avanzato questa richiesta per dare seguito alla necessità di lanciare un segno di cambiamento nella gestione amministrativa dell’ateneo”.

Un segno, anche, del clima sempre più pesante che si respira a Siena, dove ieri ha avuto una vasta eco la notizia che la procura ha iscritto sei persone nel registro degli indagati, come anticipato dal quotidiano “La Nazione”.

È il primo effetto dell’inchiesta condotta dal procuratore capo, Nino Calabrese, e che ha avuto origine proprio dalla deposizione spontanea del rettore e del direttore amministrativo di circa un mese fa. Sulle indagini vige il massimo riserbo e niente trapela dagli ambienti giudiziari, se non che l’ipotesi di reato sia quella di “falsi con valenza pubblicistica”.

Intanto ieri il rettore è andato a Roma, dove ha incontrato i dirigenti del ministero dell’istruzione. Si è trattato di un incontro di routine, nel corso del quale Focardi ha consegnato materiale sulla situazione debitoria dell’ateneo. Ancora niente, invece, è stato deciso dal ministro Gelmini in merito all’informativa inviata due giorni fa dalla prefettura di Siena, cui si erano rivolti il sindaco, Maurizio Cenni e il presidente della Provincia, dopo aver incontrato Focardi. Nel corso dell’incontro è emerso che il deficit dell’università ammonta a circa 230-250 milioni di euro se si considerano tutti i debiti contratti fino al 2012, mentre se si prende in considerazione la situazione a fine 2008 il “buco” è di 171 milioni.

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